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Poesie Degli altri


PENSANDO A TE                            Aversa CE 1978

Quando un uomo ama una persona, non può non amare Dio.
Quando senti nel cuor far parte di te stesso la tua più cara cosa,
non puoi non avere fede in Dio. Egli è il ponte della tua salvezza.
Se ami veramente e quando nella tua vita in alcuni momenti percepisci
l'esistenza della morte, pensa a non avere fede, a non avere un'ancora 
di tranquillità e di conforto. Ti par di morir or ora  e brami morir
in un momento felice con il tuo caro amore.
Se non ami Dio, se non lo avverti esistente, ti senti vuota, pur se piena
di desideri appagati, vuota,  pur se piena di materia, vuota!
Tutto sembra sfuggirti di mano ad ogni momento di tua vita;
anche chi tu ami di più disperi di perdere o disperi di lasciare in terra,
chi con te ha deciso di non più lasciarti.
Abbi fede! E se un giorno ti capiterà di non averlo più accanto:
e la sua voce, e il suo volto, e il suo alito, e il colore dei suoi occhi,
dei suoi capelli, di non toccare più il suo corpo, i suoi lineamenti 
cari del viso, di non penetrare più con la mente attraverso gli occhi
nel suo animo e cogliere il suo Io, di avvertire il sapore del suo alito
caldo, di sentire le sue mani sfiorarti in ogni parte di te stessa,
di percepire d'essergli dentro ed egli a te, tutt'uno, nell'essenza dello spirito,
di sentirlo rinchiuso in un piccolo angolo del tuo cuore, e tu in lui rinchiusa,
pensa a Dio ed abbi fede, ed otterrai la forza di amar più forte,
senza timore di fare troppo 
al pensiero della Morte.

Ugo Abate

Amicizia

Il vento è  morbido, 


caldo lo sento sul mio collo, 

sul  mio corpo, 

come la tua tenera carezza.

Rimane per ore 

a godere 

di questo meraviglioso abbraccio. 

Questo vento leggero ci culla, 

ci rende felici. 

Il vento si alza, 

è più cattivo che mai, 

scompare da sinistra a destra,

comincia soffiare. 

Si alza a la mattina 

regalando il suo sibilo,

manda i suoi desideri, 

fa beneficio nei nostri cuori 

lasciano dei solchi. 

Stasera il vento rabbioso,

minaccioso, 

soffia tutte le foglie, 

gli alberi in movimento, 

fiori dai delicati petali, 

trasporta la sua musica, 

che soffia ansimante 

donando a noi 

incantevole AMICIZIA 

Angelo Marchese

 antonio.oliva99@libero.it

 Sei tu (Non ci vedo)

 |autocomprensione è ad un tratto, nel buio, la luce|

Non ci vedo,
vedo doppio,
meglio così,
vedo sempre te,
sei un sogno,
un’opera d’arte,
una principessa
tibetana
il tuo corpo
toglie il fiato,
il tuo viso
è avanguardia pura,
mi dicevano la troverai,
non mi avevano detto
che sarebbe stato così,
una dea
e giocare se ci sono
a testa o croce.

Davvero
ascoltami se puoi,
ti prego,
non te ne andare,
e non avrei mai pensato di dirlo
io che non restavo mai,
andremo
a coltivare i rampicanti
nel giardino della vita
che vive solo se stiamo insieme,

uniti
dagli zoccoli di Pan,
non credevo che esistesse
una linea così pura
da ritenerla perfezione,
io, che mi lamento del Paradiso,
ma non posso stare senza di te
che mi doni l’Inferno
tutte le notti
e chiamami
condannato a marcire se vuoi,
non smetterò mai di amarti,
non ci sarà mai armistizio…

E canto
il mio canto storpio se ci riesco,
dovrebbero tutelarti, sei in via di estinzione,
mangia, riposati, riscaldati,
non permetterò mai a nessuno
di essere quello
che ho scoperto di essere io,
finiamola con la dannazione
e la santità,
scegli tu un nome,
quel nome amerò.

Voglio solo te
e ti ho nel sangue,
non smetterò
di andare avanti
da metà in cima
anche se tutte le coscienze del mondo
piangeranno,
io non ce l’ho,
e dimmi, stai bene oggi?
Hai bisogno di qualcosa?
Io sì, di troppe cose
che non voglio più
se sento solo una parola
che sia tua…

Non riesco ad andar via…
sono solo
e non sto bene,
ma semplicemente
sono una metà
che porto sulle spalle,
sono onde,
siamo io e te.
Senza te non ho domani,
le tue mani sulle essenze
che ti do forte la notte
e mi rendi tu al mattino
piano, e più lo voglio
e più lo faccio,
e dimmi pure disgraziato
se vuoi,
ma ucciderebbero per la mia malasorte.

E dici “non è vero”,
ma credimi,
non so chi, ma ce ne ha messo
per farti quella che sei sempre,
sei più bella tu di stracci
che le gran signore in tiro,
sei migliore tu che servi
che tutte le padrone assieme.

Non ho nulla contro Dio,
è con l’uomo che ho un attrito,
ma mi sporco mani e piedi
in un turbine d’avorio,
e Dio c’è, credete a me,
ché una tale meraviglia
custodita nel mio scrigno
non da sola si può fare,
ecco quindi fede in terra,
ecco dunque fede in Dio,
Dio è una donna,
la Donna sei tu.

Toglierai la mia paura,
solo te voglio guardare,
solo tuo, solo mia,
vedrai, andrà bene,
comunque vada…

Ariano 03.01.11, 01.55 Antonio Oliva

Email: gaetano.giovanni@yahoo.it

 TRAMONTO D'AUTUNNO

Poesia: Il sole che tramonta
ad oriente oltre
le colline
mi ricorda il riflesso dei tuoi
occhi alla brace del
falo'
quando facevamo le costicine assieme.

Lacrime affiorano
nei miei occhi al ricordo
ed ora
perfino il sole
e gia' piu' sfuocato adesso.

Il mio cuore palpita
e vuole il tuo
cuore che
ora e lontano
nel territorio germano
e mai ritornera da me
causa abbandono.

Se solo potessi
riavvolgere il filo
del tempo
e cambiare
cio che sbagliai,
tu da me subito tornerei,
e per sempre
saremo corpo e mentre.

 

Gaetano Giovanni

 Alex


 Baresi

Email: ryujinuminokami@hotmail.com

 Lei

Procedo, inerme, verso la bellezza tua.
Orrore riempie i miei occhi all'assenza tua.
Ricordi di un passato insieme, nell'eterno a ricordare.
Credere, che sia possibile.
Ora come ieri io mi addoloro.

Dio sa cosa il dolore sia.
Io so cosa il dolore sarà.
Oro di un'era passata.

 Ben K.R.

 Wenga

Email: ct2dpuq+zyrf0k@sharklasers.com

"Era Glaciale"

Poesia: Ossimoro di corpi
Piacere velenoso
Eterno attimo
Nebbia cristallina

Tende,
Hotel
Effusioni.

Divertimento carnale che distrugge ogni cosa
Offesa al pudore
Offesa al candore etereo
Rimorso.

Grave è la colpa
Eterno il peccato
Temporanea la passione

Ora il tempo si è fermato
Nulla si muove

Tu siedi davanti a me
Hai lo sguardo di ghiaccio
E le mani tremanti

Forse potevo evitare tutto ciò
L'inevitabile era evitabile?
Oh no!
Oh no che non lo era.
Rinnego la mia anima, ma non il momento.

Eppure...
Vorrei pentirmi davvero
Essere purezza angelica
Ricordare il sapore di un passato innocente
Yo-yo che gira tra i sorrisi
Burrocacao colorato e dolce
Ogni istante ormai è passato,
Dimenticato.
Yo-yo distrutto tra i pianti.

Wow...
Anno dopo anno,
La gioia di spegne
Kafkismo pericoloso.

Tieni duro
Happy ending
E ingoia il dolore.

Dio solo da quanto è complessa la vita
Io prego, prego per il perdono
Non lo avete notato?
O forse sì?
Signore mi affido a te che davvero comprendi
A te che leggi il mondo tra le righe
Una volta, solo una, io ti chiedo:
Redenzione.

gianmauro

 serafini

Email: scarlattinaina@hotmail.com

 il sorgere marrone

Poesia: accade perennemente, ogni giorno
anche se a pranzo non mangi il contorno
qualcosa che porta orizzonti e idee nuove
qualcosa, che corre, che spinge e si muove
e poi finalmente, tra le colline, un bisogno urge
è l'odoroso sole, marrone, che sorge

Salve a tutti quelli che navigano in questo sito,

questo sito è un sito libero di poesie dove tutti compresa la sottoscritta può inserire le poesie e postare quelle degli altri.

poi piano piano aggiungerò anche altri contenuti in altre pagine.

 

 

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